CENNI STORICI
L’origine del nome del nostro
paese non è facile da rintracciare, diversi storici e studiosi si sono cimentati
in questo compito, elaborando una serie di differenti ipotesi.
Per fare due esempi di tesi
discordanti, il Padula fa risalire il nome del paese alla parola agnano e quindi
all’ebraico hanan (nube o nebbia) riconducendone il significato alla posizione
montuosa del sito. Il Rohlfs, grande studioso del meridione italiano, lo fa
invece derivare da Fannianum Praedium, interpretato come “proprietà, fondo di
Fannius”.
La parola Castello fu aggiunta
ufficialmente solo dopo l’unificazione d’Italia per distinguerlo dagli altri
“Fagnano” che si erano scoperti esistere nella penisola.
La storia della nascita del
paese è avvolta da un velo di mistero, l’ipotesi più verosimile è quella che
vuole il paese fondato da alcuni abitanti “in fuga” dal signore di Malvito.
Notizie più certe si hanno solo
a partire dai tempi della dominazione sveva e dal passaggio del paese sotto il
controllo del vescovo/feudatario di San Marco Argentano. Nel 1214 e nel 1230
pare fu colpito da due violenti terremoti che lo rasero al suolo. Dal 1492 in
poi il paese ebbe una serie di passaggi feudali, i principali dei quali lo
videro passare dapprima sotto il dominio del principe di Bisignano e poi sotto
quello di Sant’Agata fino al 1806, anno dell’eversione.
MONUMENTI RELIGIOSI
Nel centro storico del Comune di Fagnano si possono visitare le
Chiese dell’Immacolata e la Chiesa di San Pietro, entrambe di origine
rinascimentale, la Chiesa di San Nicola di Bari nella frazione di S. Lauro e il
Convento di San Sebastiano.
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La Chiesa dell’Immacolata, di probabile costruzione tra il 1551 e il
1582 (il 1582 corrisponde all’anno di istituzione della parrocchia),
si presenta all’interno ricca di stucchi e con volte lavorate con il
“sistema dell’incannucciata”. Nel 1939 la Chiesa è stata interessata
da importanti lavori di restauro.
L’interno è diviso in tre navate con archi a tutto sesto. La volta a
botte centrale è decorata con pittura a tempera di anonimo del XVIII
secolo, raffigurante l’Assunta, i SS. Giuseppe e Michele Arcangelo e
nell’abside centrale, la Trinità.
Tra le opere presenti nella Chiesa ricordiamo la fonte battesimale
(1627) e il pulpito e il Baldacchino, che sono intagliati in legno
di castagno, ad opera di artisti locali (XIX sec.). Le navate
laterali hanno volte a crociera, mentre tutte le absidi delle tre
navate hanno forma circolare.
La facciata in stile neo-classico, con semicolonne ai lati del
portale, sovrastate da capitelli in stile corinzio, incorpora sul
lato destro la torre campanaria.
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La Chiesa di San Pietro è sorta nel XVII secolo: si presume che
appartenesse alla famiglia Iacovini, titolari del palazzo al
quale era collegata. Una lapide, scritta in latino, posta dal
principe di Sant’Agata, attesta che in quel posto morì
ingloriosamente il cavaliere gerosolomitano Giulio Firrao. La
facciata che consta di un rosone e di una statua dedicata a San
Michele Arcangelo, è frutto del lavoro della bottega di Barone,
attivo nel paese negli anni trenta del XX secolo. All’interno,
statue processionali e qualche tela di bottega meridionale.
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Il Convento di San Sebastiano fu costruito nel 1545 da
monaci francescani. Nel tempo è stato sede di orfanotrofio
femminile delle fanciulle povere, poi prigione per briganti
e allo stato attuale è sede municipale.
notizie tratte dal sito
ufficiale del comune di Fagnano Castello |