Personaggi Illustri

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Tra i personaggi più importanti della storia di Fagnano Castello è sicuramente da ricordare  Edoardo Barone.

Barone nacque a Fagnano nel 1881. Dopo i primi anni di scuola se ne allontanò per proseguire si suoi studi dapprima a Cosenza e successivamente a Roma, dove iniziò a farsi notare per le sue capacità d’educatore e di abile artista del legno, della creta e del ferro battuto. Di ritorno a Fagnano fu direttore della locale scuola elementare che ancor oggi porta il suo nome. Tra i suoi grandi meriti quello di aver fondato nel 1920 la Scuola d’Arte dove raccolse tanti giovani del paese, altrimenti privi di opportunità, trasmettendo loro l’amore per l’arte e per la cultura. Barone morì nell’ottobre del 1953 lasciando al paese un immenso tesoro artistico e culturale e la scuola da lui fondata e portata avanti da coloro che erano stati i suoi allievi.

Tanti suoi allievi hanno seguito le sue orme, il più famoso tra questi è sicuramente Fiore Pavone.

Pavone, classe 1909, fu inserito nella scuola d’arte dallo stesso Barone che aveva notato le sue capacità creative fin dalla più tenera età. Emigrante “per povertà” in Argentina continuò a studiare e a frequentare prestigiose accademie d’arte del luogo, collezionando riconoscimenti e ottenendo di esporre alcune nelle sue opere nel museo di Buenos Aires.

Ritornato a Fagnano dopo il secondo conflitto mondiale, divenne maestro della Scuola “Barone” e realizzò numerosi lavori per Fagnano Castello, tra i quali il portale della Chiesa dell’Immacolata Concezione, il Cristo, posizionate alle due estremità del paese.

Pavone curò a cavallo degli anni ’40-‘50 il restauro della cattedrale vescovile di San Marco Argentano e la realizzazione di alcune statue rappresentanti figure sacre per il vescovato di Rossano.

Tra l’altro, una sua famosa opera raffigurante San Francesco di Paola fu donata a Papa Giovanni Paolo II.

Altro allievo di spicco della scuola d’arte è stato Camillo Capolupo.

Capolupo militò nella scuola per 12 e realizzo numerosi lavori tra i quali :

“San Francesco”, “Madonnina”, “Madonna col Bambino”.

Tra gli altri noti fagnanesi è da ricordare Alfonso Splendore.  Medico chirurgo laureatosi a Roma negli ultimi anni del 1800 fu uno dei più illustri ricercatori dell’epoca. Trasferitosi in Brasile per i suoi studi, scoprì il toxoplasma gondii, responsabile di malattie infettive quali ad esempio la toxoplasmosi.

Tornato in Italia insegnò batteriologia nelle università di Parma e Roma per poi trasferirsi di nuovo in Brasile dove morì nel 1953. Egli fu autore di molte pubblicazioni medico-scientifiche e collaboratore delle più prestigiose accademie scientifiche europee e americane.

La piazza principale del paese oggigiorno porta, in suo ricordo, il suo nome.

A riempirci di orgoglio verso i nostri paesani, contribuisce anche il ricordo di Vincenzo Tarsitano. Ufficiale di Marina, classe 1907, grande campione e maestro di scherma.

Il suo lavoro lo spinse lontano, in Cina come in Turchia (dove ricoprì per qualche anno il ruolo di maestro della federazione turca di scherma). Trionfò in numerosi tornei di scherma sia a livello nazionale che europeo, si laureò campione d’Europa dei maestri di scherma nel 1964 in Germania. Al suo ritorno in Italia insegnò scherma in numerose città italiane e fu designato come allenatore della squadra nazionale di scherma.

La palestra comunale del paese porta oggi il suo nome in segno della gratitudine della popolazione fagnanese.