Montagna
Il Monte Caloria è situato lungo le propaggini più settentrionali dell’Appennino costiero, ai confini con il Parco Nazionale del Pollino. La montagna allo stato attuale rientra fra le aree protette in attesa di istituzione a Parco Naturale Regionale.
Il territorio del Monte Caloria presenta un eccezionale valore naturalistico grazie al sistema dei laghi naturali (gli unici in Calabria) e al livello di umidità, caratteristiche ecologiche per le quali il Ministero dell’Ambiente e la Convenzione di Ramsar hanno riconosciuto l’area come “Zona umida di importanza internazionale”, mentre a livello locale, la Regione Calabria di concerto con il Ministero dell’Ambiente, ha riconosciuto la zona come “Sito d’Importanza Comunitaria” (SIC) “Natura 2000”.
Il Monte Caloria, all’interno del quale si conservano rare specie animali e vegetali, è attrezzato di infrastrutture e servizi per la fruibilità degli spazi da parte dei visitatori. I laghi naturali in tutto sono sei: il Lago dei Due Uomini (1077 mt s.l.m.) – il Lago Trifoglietti (1048 mt s.l.m.) – il Lago Astone (1002 mt s.l.m.) – il Lago Paglia (1071 mt s.l.m.) – il Lago Fondente (1054 mt s.l.m.) – il Lago Frassino (1048 mt s.l.m.).
All’interno della montagna si individuano alcuni punti panoramici dai quali ammirare i complessi montuosi del Passo dello Scalone, del Pollino, della Montea, della Mula, del Cozzo del Pellegrino, della Serra del Dolcedorme, del Monte Sparviere. A pochi metri al di sotto del Lago Paglia si apre una veduta incantevole che lascia scorgere alcuni centri della costa tirrenica (Cetraro, Cittadella, Bonifati), ma la vista più suggestiva è certamente quella offerta dalla cima del Monte Caloria, dalla quale, nei giorni limpidi e sereni della stagione invernale è possibile scorgere contemporaneamente il mar Ionio e il mar Tirreno.
La Flora
Vegetazione si presenta ricca e variegata, con predominanza del bosco di faggio che favorisce un clima umido e fresco nel sottobosco. Nel sottobosco crescono l’asperula odorata, la pervinca, l’acetosella, l’agrifoglio, la dafne. Nel corso della primavera si possono ammirare tappeti di ciclamini che rivestono il sottobosco.
All’interno del Parco circa il 7-8% della superficie è ricoperta di abete bianco, ma si trovano anche specie di pino nero d’Austria e di pino laricio, tutte specie di cui fu rimboschita la montagna verso la fine dell’800. Procedendo dalle cime verso il basso si trova la vegetazione del castagno. Intorno ai laghi e lungo i torrenti che solcano le faggete, è registrata la presenza di specie botaniche tipiche delle zone umide: la felce regale, la lingua d’acqua, il coltellaccio, la felce setifera, la felce fragile, la blechunum spicant, il sigillo di Salomone. All’interno del Parco si conserva un ottimo equilibrio ecologico, testimoniato dalla purezza delle acque e dalle specie di alghe e licheni.
La Fauna
All’interno della montagna vivono e si riproducono rare specie animali. Prevale la fauna tipica dell’Appennino meridionale: la puzzola (deve il suo nome al cattivo odore secreto dalle ghiandole anali), la talpa, il ghiro, il moscardino (detto anche il “topo delle nocciole”, per la preferenza dell’alimento), la volpe, lo scoiattolo, la faina, il riccio e infine il lupo per la famiglia dei mammiferi; la poiana (che volteggia per lungo tempo ad ali immobili e coda aperta sfruttando le correnti ascensionali), l’upupa, la ghiandaia, il gheppio, il barbagianni, l’allocco e la civetta per gli uccelli. Nel sottobosco troviamo il pettirosso, la capinera, il fringuello, la tordella, la passera di montagna, il picchio verde e il picchio rosso maggiore (due specie importanti per il controllo degli insetti parassitari della foresta).
La zona del parco presenta un habitat di grande valore dal punto di vista ecologico: le aree umide ed ombrose, i corsi d’acqua e i laghetti naturali, contribuiscono alla conservazione di una ricca fauna di anfibi. Infatti, i due laghi maggiori, il Lago dei Due Uomini e il Lago Trifoglietti ospitano eccezionali rarità faunistiche: il tritone alpestre, il tritone crestato e il tritone italiano, salamandre pezzate (fondo scuro a macchie gialle) e la rara salamandrina dagli occhiali, che deve il suo nome ad una macchia giallastra posta sul capo e simile alla forma di un paio di occhiali. Tra gli anuri, anfibi sprovvisti di coda citiamo il rospo verde, l’ululone dal ventre giallo, la rana italica e la raganella.
Si ricorda infine la presenza del cinghiale e di rettili come l’orbettino, la biscia d’acqua, la natrice dal collare, il ramarro, la lucertola e la vipera.
Le informazioni presenti in questa sezione del sito sono state tratte da pubblicazioni dell’associazione ambientalista “Amici della Terra” di Fagnano Castello. Le pubblicazioni: Parco naturale Monte Caloria – Guida Naturalistica, Fagnano Castello, 1998; Parco naturale Monte Caloria – sentiero natura fontana Trifoglietti – lago Frassino, Fagnano Castello, 1998.
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