Feste e Tradizioni
Le feste più importanti della cultura storica fagnanese sono, inevitabilmente, quelle legate alle credenze religiose. Le maggiori sono due: quella in onore di San Sebastiano, patrono del paese, festeggiata il 20 gennaio, e quella in onore dell’Immacolata Concezione (a cui è dedicata la Chiesa Madre), festeggiata l’8 settembre.
La festa di San Sebastiano ha origini antichissime ed è sempre stata caratterizzata da una solenne celebrazione religiosa e da una lunga processione per le vie del paese.
Il 20 gennaio storicamente a Fagnano si tiene una fiera che in passato ricoprì un ruolo di rilievo nel circondario in quanto molto partecipata e occasione per acquisti e scambi di bestiame (maiali, pecore, bovini, …), di prodotti artigianali e agricoli per la popolazione di tutti i paesi della zona. Negli ultimi anni la popolazione si è attivata per dare un nuovo slancio a questa festa popolare che aveva perso di importanza nel corso degli anni a vantaggio di altre ricorrenze.
La festa dell’ “otto settembre”, in onore dell’Immacolata Concezione, è anch’essa una festa di origine molto antica e si ripete fin dal 1854, anno in cui il paese fece un voto all’Immacolata (col quale prometteva di dedicarle per sempre una festa in questo giorno) per chiederle di fermare la peste che, avendo raggiunto tutti i paesi limitrofi, lo minacciava da vicino.
Nel 1943 la popolazione di Fagnano si rivolse di nuovo alla Vergine rinnovando il suo voto e chiedendole di preservare il paese dalla guerra che stava per inglobare la cittadina.
La credenza popolare vuole che, in tutte e due i casi, la richiesta della cittadinanza fu miracolosamente esaudita e per questo motivo i festeggiamenti in onore dell’Immacolata sono particolarmente sentiti e partecipati.
La festa si snoda in 4 o 5 giornate intense di appuntamenti religiosi, momenti di riflessione e di festeggiamenti civili, associati ad una grande fiera. Il tutto è accompagnato da una serie di giochi popolari che si ripetono da decenni e che costituiscono uno dei patrimoni della cultura fagnanese, tra questi il più pittoresco è il gioco d’i pignati nel quale i concorrenti con un vettu (bastone) devono tentare di colpire (e rompere) una piccola pignata (anfora dal contenuto a sorpresa) appesa ad una fune e sospesa in aria cercando di anticipare i movimenti di chi controlla la fune e la fa oscillare a proprio piacimento.
La festa si conclude tradizionalmente la sera dell’otto settembre con un grande concerto di chiusura e con uno spettacolo pirotecnico.
All’interno del panorama delle tradizioni di Fagnano Castello, inizia a radicarsi la “Sagra della Castagna”, nata nel 1984 per iniziativa della Cooperativa culturale “I Castagnari” con l’intento di valorizzare una risorsa storicamente importante per l’economia e per la identità del paese. La Sagra oggi è una manifestazione di rilievo, sicuramente la più importante per l’immagine del paese, è una occasione che attira turisti, curiosi e golosi da ogni parte d’Italia.
La Sagra, che originariamente occupava solo un weekend, attualmente si svolge nell’ultima settimana di ottobre.
La Sagra nel tempo si è trasformata in qualcosa di molto complesso, specialmente da quando il Comune è entrato a far parte dell’associazione delle Città del Castagno.
La settimana della Sagra è piena di appuntamenti culturali (convegni, mostre, conferenze) impreziositi da studiosi ed esperti di calibro nazionale; la Sagra è caratterizzata, oltre che da una serie di stands gastronomici, nei quali si possono gustare tutte le prelibatezze locali, da una fiera dell’artigianato, “Fagnano in fiera”, che si snoda nei vicoli del centro storico e mette in luce le creazioni e le idee dell’artigianato locale, ancora ricco di saperi e di tradizione.
La manifestazione è oramai un appuntamento fisso nel circuito del turismo eno-gastronomico di qualità, capace di offrire ai suoi visitatori un riuscitissimo mix di tradizioni, cultura popolare, artigianato e arte culinaria.
Da ricordare anche i festeggiamenti nella frazione San Lauro in onore della Madonna del Carmelo (13 agosto), i riti religiosi caratteristici della settimana santa e l’appuntamento estivo con “Fagnano Sotto Le Stelle” a cavallo tra i mesi di luglio e agosto.
Le tradizioni del paese sono legate spesso alle feste ed alle ricorrenze già elencate. La più viva, sempreverde, è quella della ligrizza.
‘A ligrizza materialmente è un falò fatto con legno e rami di ginestra. La tradizione vuole che il giorno della vigilia dell’Immacolata (7 dicembre) davanti a ogni casa sia presente uno di questi falò votivi pronto a bruciare al suono delle campane, il segnale, della Chiesa madre.
L’accensione del falò si accompagna con canti tradizionali, piatti tipici e la altrettanto caratteristica “apertura d’i vutti” (botti di vino).
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